sabato, ottobre 26, 2013

Comunicare

Un tempo non tanto lontano, casomai in una notte come questa avessi la voglia insonne di parlare con qualcuno, sarebbe stato per me facile farlo. Una chat, un forum... un qualunque luogo pubblico nella rete dove non si doveva per forza essere vestiti della propria quotidiana apparenza ma della pura veste dell'anima. Ora il nostro GF ha ucciso tutto questo.
Ricordo notti a parlare di tutto e nulla con una sconcertante onestà, coperti a malapena da un nick che diceva di noi molto più di quanto il nostro viso ed il nome scelto per noi dai nostri genitori convogliava di giorno.
Ricordo amori magici durati un palpito d'ali ma che ci avrebbero legati una vita intera di ricordi. Ora, se io volessi farmi stanotte un bagno in quel mondo, che farei? Dormirei.
C'ho pensato, a dirla tutta, ma stasera avrei un bisogno folle di tornare ad essere solo Charis come ero un tempo, nascosta ed al tempo stesso in mostra dietro il velo di una tastiera.
Scrivevo scrivevo scrivevo per ore, e leggevo. Comunicavo.
Ora, sulla pagina del comodo GF, siamo di nuovo in vetrina, ma più o meno di come lo siamo tutti i giorni. Anzi, io credo, a volte ci confondiamo con un nostro pallido alter ego un po' superficiale, un po' plasticosamente patinato. Mi ricorda tanto un film di fantascienza di qualche anno fa, dove la gente preferiva vivere le proprie vite attraverso dei droidi governati a distanza dalle loro menti, tenendo segregati corpi ed anime in angusti lettini.
Paura. Io ho più paura adesso. Sconforto. Sembra così facile trovare amici, ed amori, e nuovi incontri, ma in realtà è solo una blanda onda di superficie che increspa a malapena le nostre vite.

Lassù, da qualche parte