domenica, novembre 01, 2009

Sadness

Esagerata.
Forse questa immagine è un po' troppo forte rispetto a quanto in realtà vorrei comunicare ora. Forse è che di comunicare ho fortemente voglia ma la sensazione è che non mi sia possibile farlo.
Forse sbaglio i canali, forse le persone. Le sensazioni sono tante, ma non facilmente spiegabili, scindibili, ragionabili.
Chissà perché. La mente - e l'animo - umana è una strana bestia, si sa. Io mi chiedo dove mi sbagli. Target, io credo. Cerco dove non dovrei ed attiro uno strano genere di persone. Mille pensieri mi assalgono, uno solo mi risulta chiaro. Non mi metto del tutto a fuoco, ultimamente.
Ho cambiato casa e quasi vita. Ci sono nuove abitudini ma le aspirazioni sono sempre le stesse. Ho spostato le priorità. Mi assalgono le solite vecchie paure, acuite più che mai dal cambiamento. E non mi riconosco più.


martedì, settembre 22, 2009

Mi rimetto in pista


O almeno sento che è giunta l'ora di farlo.
Ho molte cose che mi vibrano nella testa. Molte si contraddicono e non mi permettono di fare il passo che vorrei.
Mi critico. Mi studio. A volte mi disprezzo. Non dovrei ma non posso farne a meno.
Solo che mi sento ingabbiata in un luogo che non conosco e che non mi riconosce e non so come uscirne.
Non so nemmeno se posso farlo, visto che quella gabbia è costituita da me stessa: è l'immagine che propino agli altri che mi disturba e so bene che è dettata da molte cose. Prima fra tutte, c'è l'insicurezza. E poi l'età. Sono sempre stata saggia e forse un po' vecchia. Chissà perché. Ho sempre pensato che dovessi agire così.
Ci riflettevo ieri, al lavoro, nel giorno più lungo dell'anno, mentre osservavo i miei colleghi, molti di loro assolutamente immersi nel loro limbo acquoso. Pensavo, respirano un'altra aria, vivono un'altra realtà. Quasi ne ero gelosa.
Io penso troppo, lo so, ma non posso farne a meno. Ho trentotto anni e dubito che cambierò.
Osservavo i gesti di tutti, ma da una persona in particolare sono rimasta colpita. Sarà che l'ho incontrata fuori da quel contesto ed era incredibilmente diversa. Abbiamo anche scherzato, con altri toni ed altri  modi. Mi ha colpito non tanto la materia del gioco, quanto il contrasto.
Quel che siamo là dentro è sempre e soltanto pura finzione? Non lo so davvero. Mi è rimasta però - ad osservare così da lontano, rintanata nella mia gabbia - la curiosità d'approfondire quell'immagina vaga e rutilante che mi ha proposto fuori contesto, per mera curiosità. Ma non me ne sento ancora all'altezza.

Lassù, da qualche parte